Le origini

Il Centro ICEmB trova le sue radici nel lontano 1985 grazie alla straordinaria lucidità, lungimiranza e capacità di aggregazione del compianto Prof Alessandro Chiabrera, che da tempo andava sostenendo la necessità di una iniziativa a livello nazionale per chiamare a raccolta le esperienze di ricerca che in quegli anni si stavano incominciando a concretizzare attorno allo studio degli effetti biologici dell’esposizione ai campi elettromagnetici e alle tematiche ad essi collegate sia per gli aspetti benefici (applicazioni terapeutiche e diagnostiche) che di danno.
Fu cosi’ che nel maggio del 1985, sollecitati da Alessandro Chiabrera, un gruppo di ricercatori si riunì a Genova, convinti della necessità di un coordinamento a livello nazionale di un settore di ricerca fortemente interdisciplinare, quale quello in questione, formato da medici, biologici, chimici, fisici, ingegneri.

In quella occasione, con entusiasmo, si decise di costituire un gruppo infornale e di dar vita ad una serie di incontri tematici dove non solo incominciare a formare un linguaggio scientifico comune ma anche a mettere insieme e integrare sia le conoscenze di base dei diversi ambiti scientifici che le proprie esperienze di ricerca.
Seguì un periodo di “costruzione” intensa, con riunioni scientifiche e organizzative tenutesi a ritmo cadenzato abbastanza serrato fino ad arrivare alla determinazione che fosse giunto il momento di dare una struttura formale a ciò che ormai nei fatti si stava delineando. Unanimemente si decise che lo strumento formale più adeguato era quello di un Centro di Ricerca Interuniversitario costituito a partire dalle sedi Universitarie allora presenti (Genova, Milano, Parma, Modena, Bologna, Roma1, L’Aquila, Napoli, Palermo) e allargato, però, ad Enti di Ricerca esterni, di natura pubblica, visto che fra i partecipanti attivi a questo processo di fondazione c’erano colleghi operanti nel CNR, nell’ENEA, nell’ISS e nel Laboratorio Fisico della USL di Ivrea, che diventerà poi una sezione dell’ARPA Piemonte.

Si avviò quindi l’iter amministrativo di costituzione e nel novembre del 1989 (data a cui si fa risalire la nascita ufficiale del Centro) il Magnifico Rettore dell’Università di Genova, sede amministrativa del Centro, appose la prima firma sulla Convezione Istitutiva (lo Statuto), che incominciò così il suo viaggiare da una sede all’altra per tutte le altre firme, l’ultima delle quali fu messa nel 1992.

Negli anni immediatamente successivi, le Università di Ancona e di Pavia divennero sedi istitutive e a partire dal febbraio 2016 venne avviata una fase di rinnovamento dell’assetto organizzativo, terminato nel giugno 2017, che ha permesso, tra l’altro, di estendere l’adesione alle Università di Ferrara, del Salento e di Salerno, già da tempo operanti nel settore e in stretta collaborazione con il Centro.

A partire da quei lontani anni ’80 il Centro ICEmB è cresciuto e tanto ha prodotto per quanto riguarda sia i risultati scientifici sia gli aspetti di diffusione e di riferimento, che nel settore delle interazioni bioelettromagnetiche sono particolarmente delicati e importanti.

Oggi è una realtà consolidata, inserita e riconosciuta a livello scientifico e organizzativo in un contesto sia nazionale che internazionale e ciò lo si deve certamente a tutti coloro che hanno svolto un ruolo significativo nella fase iniziale di costruzione del Centro e a tutti coloro che ne hanno curato e sostenuto il suo sviluppo fino ad oggi, a partire dai diversi Direttori, Segretari Amministrativi e personale amministrativo tutto che si sono susseguiti, ma anche a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno operato nel Centro. E proprio grazie all’entusiasmo, l’impegno e la qualificazione professionale che è stata e che continua ad essere messa in campo, dagli albori fino ad oggi, che è stato possibile portare avanti quella idea che agli inizi degli ani 80 ha ispirato Alessandro Chiabrera e che, così facendo, sarà, per tutti coloro che lo hanno stimato e gli hanno voluto bene, il modo migliore per onorare nei fatti il suo ricordo.