Progetti di ricerca completati

Progetti Nazionali

Salvaguardia dell’ambiente e dell’uomo dalle emissioni elettromagnetiche

Durata: 2001 – 2004

Finanziamento: cofinanziamento MURST (Ministero Università e Ricerca Scientifica e Tecnologica) attraverso accordo di programma ENEA-CNR.

Partners coinvolti: 57 unità operative (Università, ENEA, CNR, enti pubblici di ricerca, industrie e enti privati) di cui 6 Unità di Ricerca ICEmB.

Scopi: valutare e controllare l’impatto ambientale e sanitario dei campi elettromagnetici prodotti sia da sistemi tradizionalmente già operanti sul territorio (elettrodotti, impianti Radio e TV, impianti Radar, etc.) sia dai più recenti sistemi di radio telecomunicazione (telefonia cellulare, WLAN, wireless multimediali)

Attività: 14 Temi di ricerca coordinati attraverso 4 linee: caratterizzazione e modellistica delle sorgenti e del campo elettromagnetico da queste emesso; misura dei livelli di emissione; interazione fra sorgenti e soggetti esposti; tecniche di controllo, protezione e “risanamento”. In parallelo è stata effettuata attività di diffusione e disseminazione dei risultati.

Risultati: dimostratore di simulazione dell’emissione ambientale (EMEF); prototipo di centralina e di unità di controllo di reti di monitoraggio; dimostratore sperimentale per misure di emissione da telefoni cellulari; prototipi di sistemi espositivi per dosimetria sperimentale sia ELF che da 900 Mhz a 2,2 GHz.

Ulteriori informazioni:
http://www.emprotect.enea.it


MONICEM (Monitoraggio e Controllo dei Campi Elettromagnetici alle Radiofrequenze)

Durata: 2009

Finanziamento: Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale (ISPRA) già Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (APAT)

Partners coinvolti: ICEmB con sue Unità di Ricerca

Scopi: minimizzazione dell’emissione elettromagnetica e ottimizzazione del posizionamento degli impianti (best-siting);

Attività: analisi critica delle diverse possibili metodologie per la riduzione delle emissioni; linee-guida sui metodi e sulle tecniche per la minimizzazione delle emissioni a parità di efficienza del servizio; linee-guida operative per il best-siting degli impianti; guida operativa sulle modalità di armonizzare le esigenze di servizio con il principio di precauzione stabilito dalla legge italiana; applicazione a casi reali delle linee guida.

Risultati: indicatore di impatto ambientale (FIAE) dell’impianto di emissione, basato sulla distribuzione del campo elettromagnetico generato da una generica sorgente; decalogo MONICEM: semplici passi di un percorso tecnico e sociale in grado di agevolare accordi nazionali fra rappresentanti di tutti i soggetti coinvolti, con ricadute sul territorio a livello locale


Progetti Europei

ASETTs (Risk Assesssment and Management – European Trainig Programme)

Durata: 2009 – 2011

Finanziamento: Commissione Europea

Partners coinvolti: Health Protection Agency (coordinatore), GranBretagna; Centre for Research in Environmental Epidemiology, Spagna; Institute of Risk Assessment Sciences, Olanda; Nofer Institute of Occupational Medicine, Polonia; ICEmB, Italia; ISIB-CNR, Italia

Scopi: migliorare i processi formativi in Europa di operatori coinvolti nella valutazione del rischio alla salute da parte di agenti ambientali in generale e in particolare da campi elettromagnetici.

Attività: definire processi formativi nel sistema di valutazione del rischio e promuovere strutture e iniziative di formazione. Il risultato finale sarà quello di fornire un programma di formazione completo rivolto alla individuazione e valutazione di possibili rischi, rispondente alle esigenze sia della Unione Europea che di istituzioni pubbliche e di qualunque ricercatore o operatore coinvolto nel settore

Ulteriori informazioni: http://www.hpa.org.uk/riskassets

CemFec (Combined effect of electromagnetic fields with environmental carcinogens)

Durata: 2003 – 2004

Finanziamento: Commissione Europea

Partners coinvolti: Dept. of Environmental Sciences, (coordinatore), Finlandia, STUK –Radiation and Nuclear Safety Authority, Finlandia, Fraunhofer Institute for Toxicology and Experimental Medicine, Germania, The Flemish Institute for Technological Research, Belgio, ICEmB, Italia

Scopi: indagare se l’uso del telefono cellulare, sistema GSM, può promuovere l’azione di agenti cancerogeni

Attività: sperimentazione sia in vivo (animali da laboratori) che in vitro (culture cellulari) con esposizione controllata alla frequenze del sistema di radiotelefonia cellulare GSM e all’agente chimico carcinogeno noto con il nome di MX, che si trova comunemente nell’acqua potabile clorinata. La concentrazione del carcinogeneo è stata posta ad un livello tale da evitare l’insorgenza diretta del’effetto tumorale.

Risultati: gli esperimenti condotti non mostrano evidenza di possibile effetto cooperativo con l’agente chimico carcinogeno MX

Ulteriori informazioni: http://www.uku.fi/CemFec/


RAMP 2001 (Risk Assessment for exposure of nerovous system cells to mobile telephoneEMF: from in vitro to in vivo studies)

Durata: 2002 – 2005

Finanziamento: Commissione Europea

Partners coinvolti: ICEmB (coordinatore), Italia, Institut National de l’Environment Industriel e des Risques, Francia, Chalmes University of Technology, Dept. of Electromagnetics, Svezia

Scopi: indagare su possibili effetti non termici dell’esposizione elettromagnetica mantenuta sotto i limiti normativi vigenti

Attività:sperimentazione su animali da laboratorio (in particolare il cervello) e in vitro (culture cellulari neuronali); sono stati effettuati test comportamentali e di memoria sugli animali esposti e ulteriori analisi, mediante tecniche avanzate e innovative di imaging con microscopia elettronica, su sezioni di cervello espiantate; sperimentazione su cellule neuronali, incluso linee tumorali derivate da embrioni neurali; meccanismi d’azione e modellistica per la comprensione e la predizione degli effetti rilevati.

Risultati: le variazioni rilevate non sembrano essere riconducibili a chiare interpretazioni in termini di dose-riposta; sono state osservate variazioni delle proprietà del dopamina-trasportatore a livelli più alti di quelli normativi (6 W/Kg) con segnali GSM a 900 Mhz. L’analisi immunoistochimica per esposizioni sia a 900 MHz che a 1800 MHz, di breve durata (alcune decine di minuti), mostra modifiche all’attività cerebrale, a particolari condizioni espositive, che potrebbero esser dovute alla interazione con il sistema neurotrasmettitore. Sono stai sviluppati protocolli di esposizione in vivo e in vitro che possono essere adottati come riferimento per successive sperimentazioni.

Ulteriori informazioni: http://ec.europa.eu/research/quality-of-life/ka4/pdf/report_ramp2001_en.pdf


EMF-NET (Effects of the exposure to electromagnetic fields from science to public health and safer workplace)

Durata: 2004 – 2008

Finanziamento: Commissione Europea

Partners coinvolti: ISIB- CNR(coordinatore), Italia, International Agency for Research on Cancer, Francia, National Radiological Protection Board, Gran Bretagna, Fraunhofer Gesellschaft zur Forderung der angewandten Forschung e.V., Germania, ICEmB, Italia, Karolinska Institutet, Svezia, Forschungsgemeinschaft Funk e.V., Germania, National Institute for Working Life, Svezia, University of Kuopio, Finlandia, Centralny Instytut Ochrony Pracy-Panstwowy Instytut Badawczy, Polonia, Institute of Clinical Engineering, Austria, Joint Research Centre Ispra, Italia, Aristotle University of Thessaloniki, Grecia, Frederic Joliot-Curie National Research Institute for Radiobiology and Radiohygiene, Ungheria, Nationale Superieure de Chimie et de Physique de Bordeaux, Francia.

Scopi: fornire un’interfaccia fra mondo politico e scientific tale da consentire un quadro di interpretazione dei risultati scientifici finalizzata alla assunzione di decisioni politiche riguardanti gli effetti sanitari dell’esposizione ai campi elettromagnetici.

Attività: identificare e mettere insieme i risultati delle ricerche in corso, monitorando le emergenti tecnologie nelle telecomunicazioni, quali i sistemi di terza e quarta generazione. Documenti e Rapporti sono stati fatti circolare nell’ambito di diversi operatori sia scientifici che politici che in circuiti informativi a larga diffusione. Sono state investigate anche gli aspetti della comunicazione dei risultati scientifici senza provocare allarmismi né indifferenze o sottovalutazioni .

Risultati: catalogati importanti risultati scientifici; organizzato e partecipato a diversi eventi polito-scientifici; partecipazione a riunioni tecniche per l’implementazione della Direttiva Europea 2004/40/EC relativa alla esposizione elettromagnetica negli ambienti di lavoro; pubblicazione di rapporti riguardanti, fra gli altri, l’interpretazione di risultati dei recenti studi epidemiologici e l’esposizione alla emissione elettromagnetica derivante dalle nuove tecnologie di telecomunicazioni; costituzione di un gruppo “Europen Fast Response Team” per fornire rapidamente risposte a livello Europeo, attraverso i servizi della Commissione Europea, riguardanti l’esposizione a campi elettromagnetici e la salute;

Ulteriori informazioni: http://emf-net.isib.cnr.it/


Thz – BRIDGE (Tera-Hertz radiation in Biological Research, Investigations on Diagnostics and Study on potential Genotoxic Effects)

Durata: 2001-2004

Finanziamento: Commissione Europea

Partners coinvolti: ENEA –Tecnologie Fisiche Avanzate(coordinatore),Italia, Institut fur Kern und Hadronenphysick, Germania, Dept. of Physiology and Pharmacology, University of Tel-Aviv, Israele, ICEmB, Italia, Physikalisches Istitut – Unveritat Stuttgart, Germania, Frankfurt am Main Istitut fur Biophysik, Johann Wolfang-Goethe Universitat, Germany, National Hellenic Research Foundation, Grecia, Teraview Limited, Gran Bretagna, School of Biomedical Sciences, Human Anatomy and Cell Biology, The University of Nottingham, Gran Bretagna.

Scopi: valutare l’impatto sulla salute dell’uomo dall’impiego della tecnologia dei Terahetrtz sempre più diffusa sia in applicazioni di imaging biomedico e di sorveglianza degli accessi che di spettroscopia più in generale.

Attività: studio dell’interazione a frequenze dei Terahertz in vitro con particolare riguardo: alle variazioni delle proprietà delle membrane cellulari; variazioni attività cellulare degli strati più esterni della pelle; danni al DNA; genotossicità su linfociti.

Risultati: non sono stati evidenziati sicuri effetti biologici alle condizioni espositive impiegate; tuttavia la ricerca è ancora nella sua fase iniziale e dai risultati ottenuti risultano necessari ulteriori studi al fine di poter individuare una chiara relazione dose-risposta

Ulteriori informazioni: http://www.frascati.enea/THz-BRIDGE


Progetti Internazionali

Radiofrequency Radiation: Reproducibility and the effect on micronucleus formation

Partners coinvolti: ICEmB

Durata: 2001-2003

Finanziamento: FDA (Food and Drog Administration) nell’ambito dell’accordo CRADA (Coopetrative Research And Development Agreement) fra FDA e CTIA (Cellular Telecommunication and Internet Association). Stati Uniti d’America

Scopi: valutazione di potenziali effetti genotossici prodotti dall’esposizione a campi elettromagnetici dovuti all’utilizzo di telefoni cellulari e influenza di variazioni termiche sugli effetti rilevati

Attività: esposizione in vitro di linfociti di sangue periferico umano nel campo di frequenze del sistema telefonico cellulare GSM con valori di picco di SAR di 1 , 5 10 W/Kg e durate di esposizione di 24 ore. Campioni dicontrollo sottoposti all’aggiunta di mitomicina-C. Sperimentazioni anche a variazioni termiche fra 35 °C e 42 °C. Valutazione dell’aumento di micronuclei.

Risultati: Non sono emerse evidenze di effetti genotossici o citotossici ai valori di SAR e alle frequenze impiegate. I risultati sono stati pubblicati in: Radiation Research, n.165, pp.655 – 663, 2006