Lettera aperta dei Ricercatori coordinati nell'ICEmB sull'impatto ambientale dei campi elettromagnetici 

7 giugno 1999

I ricercatori della Comunità Scientifica Italiana impegnati nello studio dell’interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici, coordinati nell’ambito del Centro Interuniversitario per lo Studio delle Interazioni tra Campi Elettromagnetici e Biosistemi (ICEmB), in riferimento alla prossima emanazione di una raccomandazione europea relativa al controllo dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici ed anche a seguito di numerose informazioni fornite dalla stampa e da trasmissioni radiotelevisive relative all’impatto sanitario dei campi elettromagnetici, ritengono doveroso diffondere alcune considerazioni:

  1.  Gli effetti biologici dei campi elettromagnetici sono oggetto di studio, in tutto il mondo, da circa trent’anni e la Comunità Scientifica Internazionale è impegnata nel processo di identificazione e valutazione del rischio, che è il percorso scientifico obbligato per la definizione di norme per la tutela della salute.

  2.  La ricerca scientifica, che si basa su rigore metodologico, disponibilità dei risultati e loro riproducibilità in diversi laboratori, ha prodotto una notevole mole di studi su questo tema. La valutazione del rischio per la salute dell’uomo deve essere, quindi, effettuata tramite un esame globale di tutti i lavori scientifici pubblicati su riviste soggette a revisione scientifica, al fine di evitare interpretazioni basate solo su singoli lavori.

3.    I risultati forniti dall’insieme di tali studi sono stati esaminati da numerose commissioni di esperti su incarico di diverse Istituzioni Internazionali al fine di identificare i limiti d’esposizione e le modalità di protezione. Le conclusioni raggiunte per quanto riguarda i livelli di protezione sono state confermate nel tempo e nella loro significatività. Ciò ha indotto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ad approvarle e diffonderle, ed esse sono ora patrimonio della comunità scientifica a disposizione della collettività.

4.  Proprio basandosi su tale patrimonio, l’Unione Europea indirizzerà tra pochi giorni agli stati membri una raccomandazione relativa alla protezione dell’uomo dai campi elettromagnetici. Essa si basa sui risultati ricavati da tutti gli studi scientifici disponibili ad oggi, ed è cautelativa rispetto a qualunque effetto dimostrato.

5. In Italia, per quanto riguarda le emissioni da stazioni radiobase per telefonia cellulare e da stazioni trasmittenti radiotelevisive, è oggi finalmente vigente un Decreto del Ministero dell’Ambiente (DM 381 10/9/98). Tale Decreto determina i livelli di esposizione da rispettare per la tutela della salute della popolazione. La norma è estremamente restrittiva, particolarmente per i luoghi dove è prevista una permanenza della popolazione maggiore di 4 ore. In questo caso, infatti, si impongono livelli di esposizione in densità di potenza addirittura da 20 a 100 volte inferiori alla citata raccomandazione europea. In ogni caso è importante che per la prima volta vi sia una sola indicazione che assicura uniforme protezione su tutto il territorio nazionale.

6.    Spesso viene sottolineato come non vi sia totale certezza sull'assenza di rischio per i livelli considerati dalle linee guida internazionali od europee. A questo proposito si deve sottolineare che nessuno studio può dimostrare con assoluta certezza la mancanza di effetti per qualsivoglia materiale, tecnologia o alimento. Una sicurezza assoluta o totale può essere richiesta alla scienza solo da chi non ne conosce il metodo e le possibilità, o da chi in realtà in questa maniera manifesta la sua sfiducia ideologica.

7.    Queste considerazioni non contraddicono la necessità di ulteriori studi perché la comunità scientifica ha come compito primario quello di dare risposta agli interrogativi aperti. A partire dalla considerazione che esiste un’elevata attenzione da parte della popolazione su questi argomenti, l’OMS, l’Unione Europea, il Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica hanno ritenuto di promuovere ulteriori cicli di ricerche condotte secondo rigidi criteri scientifici, per dare risposte sempre più approfondite.

  

La comunità scientifica vuole quindi mettere a disposizione le proprie conoscenze e per questo necessita della collaborazione degli operatori della comunicazione e della loro professionalità: un’analisi critica ed equilibrata permetterà di collocare il tema al giusto posto in un’ipotetica scala di priorità delle emergenze sanitarie. Ciò consentirà, a coloro che ne hanno la responsabilità, non già di ignorare il problema, quanto di inquadrarlo nel contesto di una corretta gestione delle risorse disponibili per la prevenzione sanitaria, finalizzandole al conseguimento della massima efficacia negli interventi.


 Hanno sinora firmato:  

1. Daniele Andreuccetti   IROE. CNR   Firenze
2. Fernando Bardati   Università di Roma Tor Vergata   Roma  
3. Patrizia Basili   Università di Perugia   Perugia
4. Gaetano Bellanca   Università di Ferrara   Ferrara  
5. Paolo Bernardi   Università di Roma La Sapienza   Roma
6. Ferdinando Bersani   Università di Bologna Bologna
7. Bruno Bianco   Università di Genova   Genova  
8. Paolo Bielli   CSELT   Torino  
9. Marco Bini   IROE, CNR   Firenze  
10. Bruno Bisceglia   Università Gregoriana   Roma
11. Fernando Blasi   Università di Roma La Sapienza   Roma
12. Simona Bruna   Università di Genova   G enova
13. Ruggero Cadossi IGEA   Carpi
14. Valerio Canè   Università di Modena   Modena
15. Salvatore Caorsi   Università di Pavia   Pavia  
16. Miriam Capri   Università di Bologna   Bologna  
17. Eduardo Carli   Università di Trieste   Trieste  
18. Gastone Castellani   Università di Bologna   Bologna
19. Marta Cavagnaro   Università di Roma La Sapienza Roma
20. Graziano Cerri   Università di Ancona   Ancona  
21. A. Chiabrera   Università di Genova   Genova  
22. Simona Chiarandini   Università di Ancona   Ancona
23. Filippo Conti   Università di Roma La Sapienz a Roma  
24. Renato Conti   ENEL   Milano  
25. Luca Cristoforetti   IRST   Trento  
26. Angela D'Agostino   Università di Roma La Sapienza   Roma  
27. G.  d'Ambrosio   Università di Napoli Federico II   Napoli  
28. Renzo Delia   DIL, Lab. Rad., ISPSEL   Roma
29. Guglielmo d'Inzeo Università di Roma La Sapienza   Roma
30. Roberto De Leo   Università di Ancona   Ancona  
31. Mario Del Bue   Università di Parma   Parma  
32. Gabriele Falciasecca   Università di Bologna   Bologna
33. Claudio Franceschi   Università di Bologna   Bologna

34. Cafiero Franconi

Università di Roma Tor Vergata  Roma  

35. Giorgio Gerosa

Università di Roma La Sapienza Roma
36. Lina Ghibelli   Università di Roma Tor Vergata  Roma
37. Sergio Ghione IFC. CNR   Pisa  
38. Paola Girdinio   Università di Genova   Genova
39. Martino Grandolfo   Istituto Superiore di Sanità, Roma  
40. Ferdinando Grandori   Istituto di Biomedica, CNR Milano  
41. G. Gualtieri   Università de L'Aquila   L'Aquila  
42. Amleto Ignesti   IROE.CNR   Firenze
43. Susanna Lagorio   Istituto Superiore di Sanità   Roma
44. Micaela Liberti   Università di Roma La Sapienza  Roma  
45. Giorgio Lovisolo Enea   Roma  
46. Lucio Manià   Università di Trieste   Trieste  
47. V. Mariani Primiani Università di Ancona   Ancona
48. Carmela Marino   Enea   Roma  
49. Andrea Massa   Università di Genova   Genova  
50. Rita Massa   Università di Napoli Federico II Napoli  
51. Franco Moglie   Università di Ancona  Ancona
52. Giorgio Molinari   Università di Genova   Genova  
53. Matteo Pastorino   Università di Genova   Genova
54. Giampaolo Pessina   Università di Siena   Siena  
55. Carlo Petrini   Istituto Superiore di Sanità   Roma  
56. Innocenzo Pinto   Università di Salerno   Salerno  
57. Stefano Pisa Università di Roma La Sapienza   Roma  
58. Emanuele Piuzzi   Università di Roma La Sapienza  Roma  
59. Alessandro Polichetti   Istituto Superiore di Sanità   Roma  
60. Rolando Pontalti   IRST   Trento  
61. A. Ramundo Orlando   IMS, CNR   Roma  
62. Paolo Ravazzani   Istituto di Biomedica, CNR   Milano  
63. Mario Rigato   Università  di Siena   Siena  
64. Anna Russo   SPP, CNR   Roma  
65. Paola Russo   Università di Ancona   Ancona  
66. Bruno Sacco   Centro Ricerche RAI,   Torino  
67. Elena Scarcella   Università di Modena   Modena  
68. Maria Rosaria Scarfì   IRECE CNR   Napoli  
69. Andrea Schiavoni   CSELT   Torino  
70. Silvana Simi   IMO, CNR   Pisa  
71. Roberto Sorrentino   Università di Perugia   Perugia  
72. Carmelo Tamburello   Università di Palermo   Palermo
73. Luciano Tarricone   Università di Perugia   Perugia  
74. Santi Tofani   ASL   Ivrea  
75. Piero Tognolatti   Università de L'Aquila   L'Aquila  
76. Paolo Vecchia   Istituto Superiore di Sanità   R oma
77. Pietro Volpe Università di Roma Tor Vergata   Roma  
78. Luigi Zanforlin   Università di Palermo   Roma  
79. Leonardo Zappelli   Università di Ancona   Ancona